La lavanda
Sinonimi: Lavandula officinalis Chaix, Lavandula spica L., Lavandula vera DC.
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae
Lavandula spica L

Descrizione:è un suffrutice alto dai 30-120 cm., con base brunastra e legnosa.I fusti sono eretti e legnosi, con i giovani rami erbacei. Le foglie sono di color grigio/verde argenteo, di consistenza coriacea, sessili, opposte, con lamina stretta, lanceolato-lineare a margini arrotondati.I fiori sono purpureo-violacei riuniti in infiorescenze a verticillastro 6-12 flori, formanti spighe per lo più terminali, alcune laterali all'ascella delle foglie. Il calice tubulare è di color blu-grigio . Non va confusa con gli ibridi di lavanda, i cosiddetti Lavandini che hanno caratteristiche diverse.
Note colturali
La lavanda è una pianta rustica che resiste bene alla siccità mentre è più sensibile al ristagno idrico. Si coltiva bene in terreni permeabili ben soleggiati e ricchi di scheletro. Si può propagare sia per talea (è il metodo più diffuso) sia per seme;la semina si esegue a fine inverno primavera nei semenzai. Le talee semierbacee di 10-15 cm. (prelevate da piante adulte, preferibilmente di due anni di età) si mettono dapprima in vivaio e a primavera, dopo un anno, si trapiantano in pieno campo in file distanti tra loro 1,5-2 m. con distanze sulla fila di 40-60 cm. La lavanda soffre nei primi anni di impianto la competizione delle infestanti per cui occorre eseguire un'accurata scerbatura intorno ai cespi.

Tempo balsamico
Giugno-luglio, (per l'olio essenziale vanno raccolti fiori ben aperti, per l'erboristeria all'inizio della fioritura).
Componenti principali
Olio essenziale (contente per lo più monoterpeni): acetato di linalile, linalolo, b-ocimene, cineolo, canfora, il sesquiterpene cariofillene epossido, inoltre tannini, sostanze amare, derivati cumarinici, flavonoidi, fitosteroli.
Conservazione e trasformazione
Gli steli vanno tagliati a 10-15 cm. dall'infiorescenza, si fanno essiccare in mazzetti all'ombra. Per ottenere i fiori sgranati le infiorescenze secche vanno sfregate dentro un sacco di cotone e si conservano in vasi di vetro scuro.
Impieghi

Per l'assunzione di fitoderivati a base di lavanda come di altre piante officinali suggeriamo al consumatore di rivolgersi sempre a figure professionali abilitate.
Forma d'impiego
Olio essenziale, infuso, tintura, polvere. Estratto glicolico.
Proprietà :
Sedative, antispastiche, bechiche, antisettiche, colagoghe, coleretiche, carminative, espettoranti, sudorifere, cicatrizzanti, diuretiche, diaforetiche, vulnerarie.
Altri impieghi
Nell'industria cosmetica per la produzione di profumi, lozioni, acque di colonia, cosmetici vari; per la caduta dei capelli, contro la forfora, per preparati dermopurificanti contro l'acne, stimolanti restitutivi. I fiori infusi nell'acqua de
l bagno lo rendono un blando stimolante cutaneo. Si confezionano tutt'ora cuscini alle erbe per favorire il sonno. Pianta mellifera: le api sono attratte dai fiori della lavanda, con interessanti produzioni.
Usi popolari
E' sempre stata utilizzata nel trattamento di raffreddori, catarri, febbre, come antispastico, carminativo, stomachico e diuretico.
Nel Giardino di Casola...
La lavanda è la regina delle officinali e nel giardino le viene riservato il primo gradone dove è possibile cogliere l'intensità del suo profumo e le sfumature delle sue tinte. Il Giardino produce piante, talee, semente di lavanda i cui assortimenti potete leggere sul sito.